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Quando la professoressa ci ha raccomandato di leggere “Il cacciatore di aquiloni”, non ero molto entusiasta perché il titolo non mi diceva niente. Pensavo che si trattava di ragazzini a cui piaceva giocare o costruire gli aquiloni. In quel momento non mi venivano in mente i simboli che rappresenta un aquilone. Ho iniziato a leggerlo e le prime pagine, per dire la verità, non le capivo, non capivo quello che lo scrittore voleva trasmettere alle persone. Ma, mentre lo leggevo, e poi quando ho finito di leggerlo, ho capito perché l’autore ritorna lì dove tutto è cominciato: in un prato sotto un cielo percorso dagli aquiloni.
Mentre pensavo a tutto ciò che avevo letto, mi ricordavo dei bei momenti che avevo trascorso quand’ero piccola, quei momenti che passavo giocando con gli altri ragazzini. E così, d’un tratto, fra i miei ricordi si è fatto presente l’aquilone che volava via e io che correvo dietro ad esso. Ricordo quando mio padre me l’ha costruito e quando io lo coloravo con molto amore, come se fosse una cosa sacra per me e non lasciavo che nessuno lo toccasse, gli avevo dato persino il nome.
Fra tanti giochi che papà mi aveva regalato, l’aquilone era quello che mi piaceva di più perché mio padre l’aveva costruito con tanto amore e pazienza per me. Mentre pensavo a tutto ciò, ho capito i valori che ha un aquilone.
“Uno dei valori che ha un aquilone” pensavo tra me e me. E improvvisamente mi venivano in mente i bambini che correvano liberi sul prato verde e l’aquilone nel cielo blu, tra le nuvole bianche che nascondevano il sole che sembrava volesse bruciare i nostri aquiloni di diversi colori. Ed ecco un altro valore che ha un aquilone: la vita. In un aquilone la vita viene trasmessa attraverso i diversi colori. Nel mio aquilone c’era anche il bianco che è un colore che rappresenta la pace. E la pace, insieme al divertimento, è un altro valore dell’aquilone. Quando ero piccola io non capivo perché mio padre voleva che nel mio aquilone ci fosse anche il colore bianco. Lui mi disse che giocando con gli altri bambini senza litigare, avrei rispettato la regola di quel colore. E’ vero che nell’aquilone c’è la pace ma dalla pace viene fuori il perdono e dal perdono la voglia di vivere una vita felice con gli altri e la forza di andare avanti, di ricominciare. Credo che sia questo quello che l’autore voleva far capire ai lettori cominciando e finendo su un prato sotto un cielo percorso dagli aquiloni.
Franja Brigilda